I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia funebre e tutti coloro che scriveranno con affetto un Pensiero di Ricordo.
Cara zia Maria ,anche se non ci siamo viste molto in questi anni la tua discrezione e gentilezza mi hanno sempre colpito . Hai lasciato un grande vuoto nelle persone che ti hanno conosciuto . Riposa in pace . Cara zia.
Manieri Angela
Urbana, Illinois, USA, 04/07/2026 ore 17:21
Zia Maria was one of the Ronconi sisters who took care of me and taught me so many important life lessons while I lived in Italy many years ago. There was the culinary knowledge I had initially sought out, but then came the lessons that would come to be a model for how I wanted to live my own life - a life defined by love, compassion, and service to others, which is exactly what Zia Maria did in her quiet and unassuming ways. Zia Maria had an extraordinary capacity to love, and I am grateful to have not I only witnessed her love for her family, but also have been a recipient of her love and generosity. I fondly remember going to “il cinema”, which meant going to watch television at Zia Maria’s apartment with Nonna Adele and Zia Renata. I am so fortunate to have met and been loved by these formidable women. May her memory be a source of comfort and a blessing to all of her family. My deepest condolences…
Isabella Pedroli-Graves
San Pantaleo, 04/07/2026 ore 16:18
Maria ... mancherai a tutti noi, che incontrarti per la via e scambiare due parole era un piacere grande, come il vederti sorridere sempre.
Continuerai a essere nella stanza accanto, invisibile agli occhi ma nella luce dell'immenso, presenza costante, premurosa e attenta come hai sempre fatto in tutti i tuoi anni , vicina agli affetti più cari che oggi piangono una mamma e una nonna speciale
Maura e Maria Mantero
Vienna, 04/07/2026 ore 13:03
Ciao Nonna,
Sei una parte di tutti noi, nei nostri gesti e nei nostri cuori.
Michi
Genova, 04/07/2026 ore 13:02
Era qualche anno fa quando ho iniziato a sentire il tempo ticchettare
Tic
Tac
Tic
Tac
Non aveva iniziato ad andare più veloce, ma solo a farsi sentire di più
È stato in quel momento che una sensazione di maliconia, anche per il presente, mi ha improvvisamente colta
La sentivo addosso
Era gentile
Leggera
Come una brezza freschina di una sera di fine estate, che ti ricorda di goderti tutti i momenti tiepidi, perché presto arriverà l’autunno.
È così che ho vissuto da quel momento in poi
Senza lasciarmi sfuggire un attimo
Venendo a trovarti anche quando il tempo era poco, pochissimo. Quando dovevo tornare subito a studiare o dovevo partire da San Martino solo per venire a pranzo da te e poi tornare di corsa da dove ero venuta.
E tu hai fatto lo stesso
In silenzio
Senza che ci dicessimo niente
Hai iniziato a dirmi che non faceva niente se arrivavo tardi, mi avresti aspettata
Non era importante se dalla palestra uscissi alle 20, se a tirocinio mi fossi fermata di più, se potevo restare solo mezz’ora o se l’urgenza del turno in croce mi faceva finire troppo lunga
Andava bene anche se ti chiamavo all’ultimo per dirti che “cambiavo turno”, che invece che a pranzo venivo a cena
Perché a noi bastava vederci
Esserci
Abbiamo parlato tanto
Ma siamo state anche molto in silenzio
Io con la testa china su un libro, o più spesso, sul telefono
Tu lì sulla tua sedia, rivolta verso la tv spenta
Non ci dicevamo niente
Stavamo insieme e basta
Mi piaceva più ascoltarti che parlare
Mi piaceva così tanto e avevo così paura di perdere le tue memorie che, mi perdonerai se moltissime volte ho acceso il registratore vocale per non perdere nemmeno una parola
Per non perdere il suono della tua voce
Il tuo accento
Gli intercalari in genovese
Per poter tornare lì in qualunque momento
A volte l’ho fatto anche con le fotografie
Ho pieno il telefono di foto o brevi video in cui fai cose normali
Lavi un piatto
Leggi un giornale
Guardi fuori
Oppure, mi saluti alla finestra
Eri sempre lì
Ad aspettare che arrivassi o guardarmi sparire all’orizzonte quando me ne andavo
In macchina, in moto o a piedi
Sempre dopo aver recitato la stessa formula
“Ciao nonna, ora vado, ci vediamo domani!”
“Si, a pranzo?”
“A pranzo”
“Va bene, ciao Arianna, vai piano che tanto ci arrivi lo stesso”
Cara Nonna, cara Mary,
Io e te siamo legate nell’anima
Da qualcosa di bellissimo e inspiegabile
E la nostra fortuna è stato averlo sempre saputo
Ce ne siamo accorte in tempo!
E questo ticchettare
La morte
Lo scorrere inesorabile della vita
Noi li abbiamo fregati così
Nel modo più semplice possibile
Scegliendo di esserci fino all’ultima delle nostre possibilità
Senza perderci un istante l’una dell’altra
Ti sono così grata per l’amore che mi hai dato
Il più puro
Genuino
Disinteressato
Che abbia mai ricevuto e mai riceverò
La mamma si impettisce sempre un po’ quando lo dico, e spero saprà scusarmi ancora una volta, ma lo penso davvero:
Nessuno mi vorrà mai bene come te
Mi hai amata in ogni mia forma
Senza mai rinnegarlo
Giustificando i miei sbagli con una rara umanità
A volte questo mi faceva anche sorridere
E me ne approfittavo
Anche quando sapevo di non avere proprio ragione io venivo da te
A lamentarmi
A piangere
A raccontarti che ingiustizia avevo appena subito
E tu il modo di venirmi incontro e discolparmi lo trovavi sempre
Il mio errore lo vedevi, me lo dicevi, ne parlavamo
Ma non mi hai mai condannata nei miei sbagli
Mai giudicata
Sempre capita, accolta
Mary io ti ringrazio anche per il modo dolce con cui te ne sei andata
Lentamente
Naturalmente
Mi hai lasciato il modo di allontanarmi dolcemente
Di abituarmi un po per volta alla tua assenza nel quotidiano
Alla mancanza dei nostri pranzi e delle nostre telefonate
Gli ultimi mesi sono entrata un po in protezione
Venirti a trovare mi faceva male oltre che piacere
E a volte ho rimandato
Anche oggi l’ho fatto
Questa volta non ci sarà un domani per venirti a trovare
Un po mi pento, perché un bacino in più ci sta sempre
Ma è andata così
E io oggi sono in pace
Come spero lo sia tu
Sono in pace perché più di così, io e te, non avremmo potuto viverci
Mi sono riempita gli occhi, le orecchie, il cuore e tutta l’anima di quello che di bello (e brutto) avevi da offrirmi
Ho impressi nella mente l’odore del tuo armadio
Della tua casa
Dei tuoi piatti deliziosi
Che per te erano sempre più buoni la volta prima
Mi sono presa le tue ricette e ho imparato che cucinare può far rima con amare
Assicurarsi che qualcuno a cui vogliamo bene mangi ogni giorno
E mangi bene
Composto
In una tavola apparecchiata
Con antipasto, primo, secondo, contorno, insalata, frutta (che il nonno ci ha insegnato: “è obbligatoria”) e dolcetto.
Sempre
Anche nei giorni ordinari
Non servono occasioni per fare una torta, una lasagna o i ripieni
Nonna, grazie anche per avermi insegnato ad amare la libertà
Tu che ne hai avuta così così
C’è una cosa che mi rimarrà impressa per sempre a proposito di questo
Quando da piccola ti chiedevo “nonna, che animale vorresti essere?”
Tu mi dicevi sempre “un uccello”
E io, stupita, ti chiedevo perché proprio un uccello
“Perché vola, è libero”
E io ti immagino così, come una rondine che, proprio come te, arriva a primavera
Nonna, che dire ancora
La malinconia non finirà mai
Ma sono contenta di averla perché è dolce
Non ci sono rimpianti
Non ci sono non detti
Io e te ci vogliamo bene
Oltre il tempo e lo spazio
Rimarrai indelebile
Sei in ogni parte di me
E sarai la mia forza quando penserò di non farcela
Perché tu hai sempre creduto che ce l’avrei fatta
Ed è anche per questo se oggi non mollo mai niente
Cado e mi rialzo
Ho ambizioni e sogni
Perché tu ci credevi ancora prima di me
E avere una fan così mi ha resa fortissima
Qualcuno che ti ricorda sempre che vali
Proprio come l’ultima frase che mi hai detto, due ore dopo averti detto che dall’esame mi ero ritirata, quando ormai neanche ci pensavo più, appena prima di salutarci l’ultima volta:
“Sei stata brava lo stesso Arianna, con tutto quello che fai… anche se non ce l’hai fatta, ce la farai la prossima volta”
Mi dispiace che quel giorno non ci sarai fisicamente nonna
Sarebbe stato bello festeggiare insieme
Ti porterò con me
Inevitabilmente
Ciao Mary, ci vediamo sempre domani
A pranzo
🤍🕊️
Ari
Genova, 04/07/2026 ore 11:36
Ciao Maria ho provato tanto dispiacere alla notizia che sei mancata.
Abbiamo passato una vita assieme e tanti ricordi sono affioranti nella mia mente. Belli e purtroppo anche tristi.
Sei sempre stata una persona determinata dedita alla famiglia e sempre presente con i tuoi figli e nipoti.
Sono orgogliosa di aver fatto parte della vostra famiglia e dove mi sono sempre sentita più sorella che cognata.
Fai un buon viaggio. Ti accoglieranno tutti i tuoi cari. Ti abbraccio forte.
Marisa
Genova sturla, 04/07/2026 ore 17:32
Urbana, Illinois, USA, 04/07/2026 ore 17:21
San Pantaleo, 04/07/2026 ore 16:18
Vienna, 04/07/2026 ore 13:03
Genova, 04/07/2026 ore 13:02
Genova, 04/07/2026 ore 11:36